Il fascismo non fu subito contro il jazz: prima lo ascoltò, lo ballò e provò a usarlo. Ma quella musica afroamericana portava con sé una libertà che nessuna propaganda poteva davvero controllare.
Sonny Stitt ha inciso centinaia di dischi ed è tra i musicisti più prolifici del jazz. Eppure la sua carriera resta difficile da sintetizzare. Un’analisi tra discografia, sistema discografico e costruzione del mito.